Un segnale alieno scoperto dal SETI

Durante una ricerca di segnali provenienti da intelligenze extraterrestre, proseguita per diversi decenni, senza dare risultati fino ad ora, è finalmente stato trovato un segnale interessante che si ripete diverse volte ormai dal mese di novembre. La ricerca eseguita dai ricercatori del SETI, utilizzando il radiotelescopio più grande del mondo chiamato Arecibo, è stata seguita e approfondita anche da alcuni esperti della rivista Nature, che ne ha confermato l’esistenza e la fonte del segnale.

Molti appassionati e ricercatori di ufologia sono già convinti si tratti di segnali provenienti da civiltà avanzate, che cercano di comunicare con lo spazio profondo esterno, sperando che qualcuno come noi li percepisca per avere un contatto diretto con altre civiltà intelligenti. La comunicazione con intelligenze extraterrestri detta (C E T I) è un ramo della ricerca di intelligenza extraterrestre, che si concentra sulla composizione e decifrazione di messaggi che potrebbero teoricamente essere compresi da un'altra civiltà tecnologica avanzata.

Quindi, capire e decodificare questi messaggi potrebbe non essere così semplice, data la loro complessità, valutando anche il fatto che la linguistica e la composizione di queste creature potrebbe o sicuramente sarà totalmente diversa da ciò a cuoi noi siamo abituati. Alcune teorie suggeriscono che una civiltà extraterrestre potrebbe essere abbastanza avanzata, per creare invece usando dei calcolatori matematici avanzati un messaggio algoritmico che contenga istruzioni, o altri dati utili a capirne le intenzioni, la loro posizione o altri dati importanti per l'umanità.

Anche se potrebbe anche trattarsi solo di radiazione elettromagnetica, interazioni fisiche dirette da stelle particolari o altri oggetti celesti sconosciuti che possono emettere suoni o impulsi radio, che potrebbero anche influenzare il risultato finale della codifica finale del segnale. Quindi è ancora presto per dire di cosa si tratti, bisognerà sicuramente attendere ulteriori approfondimenti e analisi.

Per ora le uniche informazioni sicure che si hanno sono che il segnale, o pulsazione, si trova in una galassia remota distante 6 miliardi di anni luce da noi e che il segnale si è ripetuto almeno 10 volte, dalla prima scoperta avvenuta come già detto nel novembre del 2015.
Autore japho
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