Megalodonte ripreso da una telecamera subacquea - È sopravvissuto all'estinzione?

Sembra fantasia, o perlomeno lo era fino a qualche anno fa, giacché recenti ritrovamenti hanno portato a galla la possibilità che il megalodonte, ovvero lo squalo preistorico, esista ancora nelle profondità degli abissi, che in pratica non si sia estinto con gli altri dinosauri marini, 65 milioni di anni fa. Sono stati ritrovati, infatti, resti appartenuti a squali giganti, come denti dalle dimensioni inverosimili, che non possono appartenere agli squali conosciuti che popolano i nostri mari.

Con le telecamere subacquee si può riprendere e scoprire di tutto, perché vengono poste in prossimità dei fondali, silenziose e in attesa, il che permette a qualsiasi creatura di avvicinarsi senza alcun tipo di preoccupazione. Accadde con una Sirena, tempo fa, che fu ripresa da una di queste telecamere, anche se la figura non era ben identificabile. Più che altro è stata una deduzione per via del contesto e dei movimenti, la sagoma e gli strumenti che usò per trafiggere un pesce, pertanto non poteva essere né un umano né un pesce stesso, che indubbiamente non possiede mani per poter scagliare una lancia.

Anche in questo caso, la figura non è ben identificabile, sebbene l'animale sia mastodontico, ma di certo quel poco che si vede è impressionante. Conformazione tipica di uno squalo, qualcuno ha ipotizzato che potesse trattarsi dello squalo balena, tuttavia le riprese non sono ad ampio schermo, in modo che se ne possa definire l'esatta dimensione, quindi anche se valida non è comunque una teoria confermabile al 100%. Comunque gli scienziati hanno confermato che la sua esistenza non sia tanto remota. Dunque non resta che attendere, forse un giorno avremo modo di vederlo realmente.

Autore SettimaLuna
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