Le strane divinità della foresta sacra di Osun Osogbo (Nigeria)

La sacra foresta di Osun si trova lungo le rive dell'omonimo fiume, adiacente alla città di Osogbo, in Nigeria.

Prima dell'urbanizzazione vi erano numerose foreste sacre come quella di Osun, ma che poi furono distrutte dai coloni e questa è l'ultima ancora in vita ed è stata inserita dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità, nel 2005.

La cosa più particolare, e nello stesso tempo misteriosa e sconcertante, che riguarda questo luogo sono le numerose statue di pietra all'interno di essa, che rappresentano delle divinità assai strane.

Queste figure hanno un aspetto un po' sconcertante: le loro teste presentano due occhi enormi, oltre ad altre caratteristiche non attribuibili a nessuna etnia umana.

In questa regione Africana si venera da secoli una dea chiamata Osun (come la foresta) e per i nativi è la dea della fertilità, della bellezza e dell'amore ed è un po' come la dea egizia Osiride, inoltre i nativi credono che sia stata proprio lei a portare agli uomini gli insegnamenti della divinazione, della cultura e persino dell'agricoltura, oltre che al misticismo. Osun riveste anche il ruolo di protettrice dei pesci del mare e degli alberi dei boschi, degli orfani e dei poveri. Mentre tutti gli altri dei venerati dalle popolazioni africane, vengono considerati suoi servi, venuti interra assieme alla dea per proteggerla e ubbidirle.

Ma allora questi manufatti sarebbero forse le raffigurazioni degli altri dei, protettori della grande dea Osun? Così si pensa, fatto sta che la loro fisionomia non pare del tutto sconosciuta se confrontata con le moltissime statuine degli antichi popoli che sono sparse in giro per il mondo!

Autore Karolina
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