Le 5 leggende metropolitane più inquietanti di sempre.

In questo video vengono elencate le 5 leggende metropolitane più inquietanti di sempre. Ogni leggenda è accompagnata da immagini. C'è da sottolineare che, trattandosi di leggende, non si può parlare di verità assolute. Partendo dal basso, in quinta posizione troviamo "Polibius" il videogioco maledetto. Nel 1981 a Portland venne distribuito questo gioco che, si dice, abbia provocato episodi di amnesia, epilessia, insonnia, stress e in incubo in coloro che vi giocavano. Tale gioco era in grado di provocare dipendenza tanto da non riuscire a divertirsi con altri giochi simili. Non a caso, la casa produttrice del gioco si chiamava "Cancella mente". In quarta posizione troviamo il "Necronomicon", il libro nero dei demoni. Ancora oggi non si hanno notizie certe sulla sua reale esistenza. Si narra che tale libro contenga poteri oscuri, che consentirebbero addirittura di rievocare i morti.
La sua lettura potrebbe portare alla follia. Altri sostengono che tale libro conferisca a coloro che lo posseggono la forza di un demone. Si dice che possa essere conservato in una delle biblioteche più importanti del mondo. Al terzo posto troviamo "Aka Banto", un fantasma giapponese che si aggirerebbe nei bagni pubblici femminili. Lo spettro di una donna, con un mantello rosso e una maschera bianca che le coprirebbe il volto, avrebbe un fascino particolare tanto da ammaliare tutte le donne che la vedono. Il fantasma rivolgerebbe alle malcapitate sempre la stessa domanda "Cosa preferisci un mantello rosso o uno blu". Se la risposta è rosso il fantasma taglierebbe la testa alla vittima facendo diventare rossi i suoi abiti. Se la risposta è blu, il fantasma strangolererebbe la vittima facendola diventare blu. Se la risposta è un altro colore diverso dal rosso e dal blu, il pavimento si aprirebbe sotto i piedi della vittima, che verrebbe trascinata nell'inferno da candide mani. In seconda posizione troviamo l' "Autostoppista fantasma". Si narra che diverse strade in tutto il mondo siano infestate dagli spiriti di bambini che, morti in incidenti, non siano riusciti a passare oltre. Storie raccontate da automobilisti e camionisti narrano di aver incontrato, su strada in una giornata di pioggia, una bambina dai lunghi capelli lisci e neri che avrebbe chiesto loro un passaggio. Chi decide di fermarsi per dare il passaggio alla bambina non vedrebbe più nessuno. Chi invece rifiuta di darle un passaggio morirebbe. Al primo posto c'è la leggenda legata ad una donna giapponese di nome "Usikake Onna". Si narra di una giovane donna molto bella e affascinante che avrebbe sposato un samurai molto geloso. La donna lo avrebbe tradito e l'uomo, con la sua katana, le avrebbe aperto la bocca da un orecchio all'altro, sfigurandole così il volto. Il samurai le avrebbe poi urlato "Adesso chi dirà che sei bella". Il fantasma della donna si aggirerebbe nei parchi di notte alla ricerca di uomini da sedurre indossando una maschera. Quando trova un uomo gli rivolge la testuale domanda "Credi che io sia bella?". Se la vittima risponde di si, il fantasma si toglierebbe la maschera ripetendo la stessa domanda. Se la vittima risponde ancora si, il fantasma, sentendosi preso in giro, divorerebbe il malcapitato con la sua enorme bocca. Se, invece, la vittima risponde no, tale risposta offenderebbe il fantasma che, per questo, gli taglierebbe il viso, così come è stato fatto a lei. Soltanto dando un risposta incerta la vittima potrebbe sperare di salvarsi la vita.
Autore pat7973
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