La leggenda di Bloody Mary

Tantissime leggende ruotano su un personaggio molto inquietante, dalle mille sfaccettature: "Bloody Mary". Una in particolare narra che un'adolescente, chiamata appunto Mary, tantissimi anni fa, fu affetta da una malattia molto rara.

Suo padre era un medico, ma nonostante questo, purtroppo, nessuna cura riuscì a salvarla dal suo terribile destino. Ella moriì. Il giorno successivo al suo funerale, sua madre implorò tutti quanti di legare al polso di sua figlia un filo, il quale venne collegato al campanello della loro casa. Lei sentiva che sua figlia fosse ancora viva, "caduta" in morte apparente, quindi volle dormire a tutti i costi accanto al campanello, affinché potesse udire il suono, nel caso in cui la ragazza avesse mosso il polso.

Suo marito era convintissimo che la loro figlia fosse morta,  ma non riusciva a convincere sua moglie. Decise, quindi, di somministrare un potente sonnifero, per permetterle di riposare serenamente in camera da letto, e così fu, la donna cadde in un sonno profondo. Il giorno successivo i coniugi si recarono in cimitero e il custode scioccato gli disse di aver trovato il filo spezzato. I tre si precipitarono nella tomba di Mary e quando aprirono la bara, trovarono il corpo della ragazza contorto, le mani e gli occhi sporchi di sangue e le unghie conficcate nel coperchio della bara. 

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