La cruda realtà dietro al mistero del pozzo di Kola

Il pozzo di Kola (noto anche come pozzo dell'inferno) è un mistero che è stato ritenuto vero per diverso tempo. Il pozzo venne costruito nei primi anni 70 in Unione Sovietica (vicino al confine con la Scandinvia) con il fine di perforare la crosta terreste per 30 Km; nel 1983 gli operai scavarono fino a 12.000 metri di profondità ma dopo un crollo avvenuto nel pozzo, gli operai dovettero riprendere a scavare da 7000 metri.

Ma finalmente nel 1989 si superò la barriera dei 12.000 metri e successivamente a questo record tutti i lavori vennero fermati. Ufficialmente per problemi legati all'alta temperatura sottostante ma naturalmente questo non impedì a molti di formulare tutta una serie di domande ed interrogativi che produssero una leggenda che, come detto, venne creduta reale. Infatti a seguito di un articolo di un giornale finlandese nel quale si parlava che il gruppo di scavatori ad un certa profondità iniziò ad udire grida umane provenire dall'estremità oscura del pozzo, si pensò si trattase delle porte dell'inferno. In quell'articolo si cita di un professore che dopo l'inserimento di microfoni nella parte più profonda si registrarono stranissimi suoni sollevarsi dalla profondità della terra come fossero voci di anime dannate.

Questo secondo quel giornale fu il vero motivo dell'abbandono del progetto, ma pare evidente che tale articolo è stato pensato per fare notizia così come la pretesa di rendere vera la traccia di registrazione che fecero gli operai russi dei lamenti infernali (che si scoprì poi essere una traccia di un disco di effetti speciali). Che questa storia sia stato un modo fantasioso per coprire altri tipi di segreti avvenuti in quel posto?

Autore jeronta17
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