I cinque luoghi più inquietanti d'Italia

Luoghi inquietanti, storie di fantasmi, cavalieri che ancora "scorrazzano" per i castelli: anche in Italia abbiamo le nostre "storie di fantasmi" e di seguito parleremo, e ammireremo un video, sui luoghi più terrificanti del Bel Paese.

Iniziamo partendo da un antico edificio situato a circa dieci chilometri dal borgo di Moncalieri in provincia di Torino: il "Maniero della Rotta". Si tratta di un'antica costruzione medievale edificata vicino alla provinciale di Villastellone con lo scopo di difendere il ponte sul fiume Banna, unico passaggio della strada romana proveniente da Pollenzo e quindi crocevia fondamentale della zona, con la conseguenza che fu scenario di diverse battaglie. Legata al maniero c'è la storia di un cavaliere crociato che, si narra, vaghi per il castello sul suo cavallo con una croce di ferro al collo; ed il caso vuole che recenti scavi abbiano riesumato diversi cadaveri, tra i quali proprio quello di un cavaliere ancora con il suo cavallo e con una croce di ferro al collo, i suoi resti sono stati datati intorno al quindicesimo o sedicesimo secolo.

La leggenda narra che in questo maniero vi giunse una marchesina francese promessa sposa del padrone. Lei però era innamorata di un cavaliere crociato e quindi rifiutò il nobile padrone che, per vendetta, gettò la sventurata giù dalla torre. Il cavaliere, appresa la notizia, si votò a Dio e partì per la Terra Santa a combattere gli arabi infedeli.
Questa comunque non è l'unica leggenda legata al castello, e nel video se ne approfondiscono altre.

Il secondo luogo che viene "visitato" è il palazzo "Ca' Dario" sul Canal Grande a Venezia, nel sestiere di Dorsoduro. Si dice che su questo maestoso palazzo in stile veneziano graverebbe da secoli una maledizione: chi acquista la Casa viene brutalmente ucciso o muore suicida o per "strane" cause accidentali. Costruita nel 1479 per volere del segretario del Senato della Repubblica di Venezia Giovanni Dario, si è guadagnata questa terribile fama fin dopo le prime, misteriosissime morti. Diverse le storie e le opinioni sulle cause della morte dei vari proprietari: ma l'unica cosa certa è che non si sa realmente quali siano le precise circostanze nelle quali alcune di esse siano avvenute. Dopo la morte di Giovanni Dario la Casa passò nel 1494 alla figlia Marietta il cui marito, un ricco uomo d'affari, subì un tracollo finanziario proprio dopo l'eredità della casa e morì accoltellato. La donna, in seguito a questa crisi, morì suicidandosi. Vincenzo Barbaro, il figlio di Giacomo, venne invece trovato morto a Candia (Creta). Fu un agguato, e gli assassini non furono mai scoperti. E da lì in poi tante sono le storie che si sono susseguite nel tempo.

Il terzo luogo è la "Casa delle Anime" che si trova a Voltri in provincia di Genova. Questo è un edificio a lungo abbandonato che, si dice, ha agitato il sonno dei residenti della zona a seguito di racconti e di alcune strane “apparizioni”, che tutt'oggi si ripetono.
Tutto è il frutto di una leggenda che racconta come, un tempo, la palazzina fosse adibita a Locanda e che la famiglia che la gestiva non fosse una famiglia “perbene”. Si racconta che i viaggiatori più ricchi, o che avessero con sè delle grosse somme di denaro, venivano sistemati in una stanza più defilata e solitaria cui si poteva accedere anche attraverso un “passaggio segreto”; quest'ultimo era usato di notte dai malviventi per derubare il malcapitato viandante dei suoi averi e, se e cose non andavano proprio "bene", il poveretto di turno rischiava di finire soffocato o accoltellato nel sonno e sepolto in una sorta di fossa comune sul retro della locanda.

I racconti di altre misteriose sparizioni convinsero a fare delle ricerche e in breve saltarono fuori numerosi cadaveri, tutti con orrende mutilazioni e morti assassinati, ne conseguì l'arresto, il processo e la condanna a morte di tutti i membri della famiglia.
L'edificio rimane abbandonato per diverso tempo, ma poi, quando ritorna ad essere abitato, lì iniziano racconti di fantasmi che "bussano" alla porta come quello della fanciulla che cerca il fidanzato scomparso.

Il quarto luogo è il "Castello dei Conti Guidi" che si trova a Poppi, un comune in provincia di Arezzo. Si narra della giovane e bellissima Matilda, in sposa contro la sua volontà ad un anziano possedente del luogo, che sfogava i suoi istinti carnali coni giovani ed i cavalieri della zona quando il marito era lontano in battaglia. Ma, per mantenere il suo segreto, dopo aver sedotto, ammaliato e consumato la notte di passione, faceva uscire il giovane malcapitato da un passaggio segreto che conduceva ad una trappola mortale. Gli abitanti, scoperte le sue malefatte, la rinchiusero nella torre e la fecero morire di fame. E adesso lo spirito della giovane vaga ancora per il castello alla ricerca di giovani uomini da ammaliare.

L'ultimo luogo è il più famoso: il castello di Montebello vicino Rimini. La leggenda narra di Guendalina, figlia del ricco proprietario del castello, nata albina e perciò ritenuta opera del demonio. La madre le tingeva i capelli con sostanze che però avevano il solo risultato di farli divenire azzurri (da lì il soprannome di Azzurrina). La bambina scomparì nell'inseguire una palla caduta in cantina, non fu mai più ritrovata e si narra che la sua sparizione fu opera del padre che fece ciò per "nascondere" la cosa. Ancora oggi la piccola chiama la mamma ed notti esistono diverse testimonianze di urla e pianti nella notte.

Non rimane che guardare il video.
Autore Petralavica
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