Patatine fritte, frittura di frutti di mare, verdure e alette di pollo potranno avere una consistenza leggera e croccante o, al contrario, risultare unti e pesanti, a seconda del modo di friggerli. Imparare l’arte di friggere parte innanzitutto dall’attrezzatura giusta che, nel caso specifico, consiste nel dotarsi di una buona friggitrice elettrica o a gas in grado di farci ottenere i migliori risultati sul piatto. Scelta la macchina, serve il ‘combustibile’, nella fattispecie l’olio. La scelta dell’olio giusto è fondamentale per la bontà del risultato, così come lo è il giusto grado di temperatura, in quanto l’olio deve essere abbastanza caldo per friggere la pastella senza penetrare negli alimenti. Nell’uso delle friggitrici si rende necessario l’impiego di un olio con un punto di fumo più elevato. Il punto di fumo è la temperatura alla quale l’olio inizia a ‘fumare’, divenendo instabile e compromettendo la qualità della frittura. Ma quale olio è meglio usare per la friggitrice?

Si consiglia di scegliere un olio non raffinato e con un alto punto di fumo dal sapore neutro come l’olio arachidi, colza, soia o girasole, ma anche extravergine di oliva. Un altro olio non raffinato che può essere usato per cucinare ad alte temperature è il cartamo. Da evitare assolutamente gli oli non raffinati che vengono comunemente usati per condire l’insalata come, ad esempio, olii spremuti a freddo, poiché i loro punti di fumo sono inferiore e potrebbero compromettere la riuscita della frittura. Ma come si fa a sapere quando la temperatura è arrivata al giusto livello di gradazione per buttare dentro i cibi da friggere? Può essere utile un termometro a olio.

Giocare a indovinare porta, inevitabilmente, a brutte sorprese, invece usando questo strumento non si può sbagliare. I termometri a olio possono essere usati anche se le macchine montano termostati incorporati, sono precisi per non dire infallibili e costano un’inezia. Vale davvero la pena procurarseli se si vuole ottenere la frittura perfetta. La temperatura non è uguale per tutte le pietanze, ogni ricetta richiede una gradazione a sé per riuscire al meglio. Se non viene fornita nel manuale, ci si potrà attestare su una media di 360 gradi F, un livello standard per friggere al meglio la maggior parte degli alimenti, dalle patatine al pesce.