Dr Pietro Buffa L'Evoluzione Umana Non è Come l'Abbiamo Studiata a Scuola

Bellissima ed illuminante conferenza del biologo molecolare Pietro Buffa (ricercatore associato al King's College di Londra e vincitore del prestigioso premio internazionale Marie Curie) che ci parla del tema ancora oggi molto dibattuto sull'origine dell'uomo.

Contrariamente a quanto ci viene insegnato a scuola, il processo evolutivo non è stato lineare e fluido ma presenta numerosi interrogativi a cui molti studiosi cercano di dare una risposta. Il Professor Buffa parte dall'ipotesi che vi sia stato in tempi remoti un "qualcosa" che abbia resto tale processo non completamente autonomo; attraverso l'analisi dei testi antichi (in particolare la genesi biblica con traduzioni corrette sotto l'aspetto linguistico e non sotto quello teologico) una parte degli studiosi comincia a prendere in seria considerazione la molto dibattuta teoria dell'interventismo.

Emblematica è la vicenda della pecora Dolly clonata nel 1997 che ha sollevato molte critiche e riflessioni e tra queste spicca quella del Professor Safran docente di etica medica all'università di Gerusalemme il quale afferma che la clonazione è già citata nella bibbia (come detto partendo da traduzioni non teologiche ma rispettose del testo ebraico). Si evidenzia quindi una incompatibilità tra il punto di vista antropologico e quello della dottrina teologica comune.

La scienza ufficiale fatica a dare risposte su certi passaggi chiave dell'evoluzione come per esempio la brusca encefalizzazione di Homo Sapiens che comporta numerose problematiche durante il parto (cose che non ha nessun'altra specie al mondo) e che costringe alla nascita prematura della prole a causa del volume cranico eccessivo (denominata sproporzione cefalo pelvica tra nascituro e gestante).

Molto interessante anche la differenza tra gli ominidi che vengono fatti risalire alla nostra catena evolutiva, in particolare la nota "Lucy" (australopithecus afarensis) ma che evidenziano tratti marcatamente scimmieschi rispetto a Homo Abilis (definito il primo rappresentante del genere umano) che già ha subìto un balzo evolutivo sorprendente senza vie di mezzo. C'è il tentativo nei comuni libri di biologia di avvicinare al genere umano queste forme antiche di ominidi proprio per la mancanza del famoso anello mancante. Che sia da riscrivere anche questa parte della nostra storia?

Autore jeronta17
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