Combustione Spontanea - Uno spaventoso fenomeno fisico senza spiegazione

La combustione spontanea umana è un fenomeno, per fortuna rarissimo, che ad oggi rimane del tutto inspiegabile e se non fosse per le testimonianze accertate da parte di testimoni e organi di polizia intervenuti sul posto, potrebbe essere benissimo relegato come una delle tante leggende metropolitana che circolano sui più disparati mezzii di informazione.

Le cause di tale fenomeno sono del tutto oscure, anche se si sono avanzate delle ipotesi prendendo spunto più che altro dalle caratteristiche comuni che univano le varie vittime come età e quindi disfunzioni metaboliche, il fatto che questo fenomeno avvenga durante il sonno, le abitudini alimentari delle vittime.

Purtroppo però anche se le reazioni chimiche potrebbero in qualche modo spiegare la meccanica di tale evento, è comunque la rapidità in cui agisce e gli effetti che sono stati riscontrati sulle vittime che non collimano con le spiegazioni più razionali.

Infatti per incenerire un corpo umano così come descritto in caso di combustione spontanea, si dovrebbe sprigionare un calore superiore a 1600° concentrato nel busto della vittima che dovrebbe aumentare esponenzialmente in proporzione al tempo di esposizione. Per fare un esempio, un forno crematorio raggiunge i 1000° senza riuscire per altro ad incenerire completamente le ossa umane dopo ben 8 ore di funzionamento.

Se uno dei primi casi di combustione spontanea accertata è quello della Contessa Zangari nel lontano 1731 e quindi giunto fino a noi come raccontato da terza mano, quello più documentato dal punto di vista scientifico e mediatico è senza dubbio quello della Sig.ra Reese del 1951. In quest'ultimo caso vi sono le foto, le testimonianze del medico legale e di altre autorità chiamate a far luce su quanto accaduto, ma che purtroppo non sono riusciti a trarre una conclusione.

Autore scheggia10
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